L’Italia dell’età della pietra

L’Italia dell’età della pietra

 LItalia delletà della pietraSe in Italia non si fa innovazione e non ci sono startup tecnologiche a livello mondiale un motivo c’è , anzi più di uno.

Da due anni ormai mi sto occupando di un importante progetto web, un portale sul turismo legato a concetti di esperienza, sicurezza e meeting on-site tra locali e viaggiatori. Il progetto si chiama easytovisit e ha richiesto ( e sta richiedendo ) enormi risorse sia economiche che umane per essere implementato.

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July 22, 2010 Posted Under: Anteprima, Varie ed eventuali, Web design   Read More

Steve Jobs come mr.B … problemi con la sinistra

Steve Jobs come mr.B … problemi con la sinistra

 LItalia delletà della pietraDiciamolo chiaro, sono un fan della mela da più di 20 anni ma, ogni tanto però anche a me fa piacere vedere che anche alla Apple prendono delle cantonate terribili.
La notizia di oggi ha dell’incredibile, sembrerebbe  che se usi il nuovo melafonino con la mano sinistra  l’antenna in qualche modo viene disturbata e si perde la connessione. Ancora più buffo il fatto che per tutta risposta zio Steve risponde “Just avoid holding it that way“.

Chiaramente se la Apple si fosse anche solo preoccupata del fatto che l’iPhone è anche un telefono e non soprattutto uno status symbol o un giocattolo ( bellissimo per carità ) questo non sarebbe successo.

Devo dire che negli ultimi tempi mi sembra che l’azienda di Cupertino si stia concentrando troppo sul marketing e il design e meno sulla effettiva usabilità e durabilità dei suoi prodotti .

Io ad esempio ho dovuto rottamare un Mac Book Pro con 3 anni di vita per un problema al circuito di raffreddamento della scheda grafica ( la pasta per la dispersione termica dopo un po’ si sfalda facendo raggiungere al portatile temperature altissime e manda la scheda in crash causando artefatti e bloccando il sistema), stiamo parlando di una macchina costatami 2.700,00 €, con la stessa cifra mi sarei potuto comprare un laptop di altissimo livello nuovo per 3 anni consecutivi cambiandolo ogni anno. Follia. Aggiungiamo anche che la casa di Cupertino non riconosce questo peraltro diffusissimo problema come un disservizio e si rifiuta di venire incontro alle sacrosante richieste di risarcimento dei clienti.
E che dire poi che nel corso dei tre anni mi sono pure scoppiate 2 batterie ( ognuna del costo di ca. 150,00 € ) ?
E io da bravo pisquano continuo a rimanere vittima dell’incantesimo della mela e continuo ad acquistarne i suoi prodotti.

Non è che se magari i prodotti fossero un po’ meno “ciccini” , meno stressati nel design , avrebbero la chance di durare un po’ di più e di incorrere meno in tutti questi problemi ? E se la funzione fosse più importante dell’immagine in uno strumento di lavoro ?

Alle volte la Apple mi ricorda l’Alfa Romeo ( eh si, mannaggia, sono anche Alfista, devo essere masochista ) fanno le macchine più belle del mondo e per i pochi momenti in cui funzionano alla perfezione sei in paradiso. :-)

Aggiornamento 26/06/2010:
Sembra che il problema derivi dal contatto della pelle con l’angolo in basso a  sinistra del “telefono”, alcuni utenti hanno scoperto che se si applica un piccolo segmento di scotch oppure dello smalto per le unghie il problema si risolve in maniera economica e veloce invece che spendere $ 29 all’Apple store per uno specifico “bumper” che dovrebbe evitare il contatto della pelle dell’utente con il giocattolo.
Certo che essere messi davanti alla scelta di dover applicare dello smalto da unghie ad un oggetto appena tirato fuori dalla scatola oppure cacciare altri $ 29 oltre ai $ 600 già spesi per l’oggetto stesso deve essere una cosa che fa infuriare.
La cosa più incredibile è l’assoluta arroganza di Apple nella vicenda.

fonte: ( The Guardian )

Aggiornamento 06/07/2010
Sempre più incredibile il comportamento di Apple che in un parossismo di slealtà, autoritarismo, marce indietro, sufficienza e vera e propria maleducazione continua ad inanellare figuracce nella vicenda. Non dovrebbe essere lo spettro di una class action a spingere una azienda ad un customer care adeguato soprattutto in caso di evidenti difetti nella qualità del prodotto stesso. Leggete questo articoletto su Tech Mex che dipinge bene la situazione.

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July 22, 2010 Posted Under: Anteprima, Varie ed eventuali, Web design   Read More

Adro – Italia

Adro – Italia

E’ di queste settimane la inquietante notizia che il Sindaco di Adro, tale Danilo Oscar Lancini, eletto nelle file della Lega Nord, ha deciso di estromettere dalla mensa della scuola i figli di chi non poteva permettersi di pagare i pasti, il tutto supportato da più di 200 genitori del suo comune.

Quando ho letto la notizia mi sono ovviamente indignato e non sono riuscito a trovare in me le parole per descrivere il senso di disprezzo per questa Italia che ogni giorno di più genera questi mostri. Forse l’azione del Sindaco Lancini analizzata con il semplice filtro degli “schei” avrà anche un senso ma non posso fare a meno di sentirla a livello umano profondamente ingiusta, sbagliata e insultante, una di quelle cose che ti fa dire “mi vergogno di essere italiano“.

Poi dopo qualche giorno spunta la notizia che un compaesano, sulle prime anonimo per sua volontà e poi finalmente noto, tale Silvano Lancini ( non è parente del Sindaco leghista ) proprietario della SMEA srl fa una donazione di 10.000 € per tamponare le necessità di cassa della scuola e permettere che i bimbi delle persone meno abbienti possano continuare a frequentare la mensa scolastica, e nel fare questo pubblica una bellissima lettera che, dopo tanto tempo,  mi fa sentire orgoglioso di essere un connazionale di Silvano Lancini. Io con il signor Lancini non condivido il credo politico ma condivido i valori che lo animano e lo voglio ringraziare pubblicamente per avermi ridato fiducia negli italiani.

In un Italia che si appresta a riconoscersi come nazione intorno ad una banda di “eroi pedatori” mentre mille piccoli o grandi Danilo Oscar ne imbrattano il nome io scelgo Mr  Silvano come mio eroe personale e tifo per lui.

Ecco il testo della lettera del signor Lancini ( quello buono ).

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April 14, 2010 Posted Under: Anteprima, Società   Read More

BuddyPress – trasforma il tuo blog in un social network !

BuddyPress – trasforma il tuo blog in un social network !

BuddyPress 1 BuddyPress   trasforma il tuo blog in un social network !

Erano mesi che tenevo BuddyPress sott’occhio aspettando questo momento.

Fino a ieri per aggiungere le funzionalità sociali di BuddyPress si doveva procedere con una installazione di WordPress MU ( dove MU sta per multi-utente )… da oggi invece qualsiasi installazione delle ultime release di WordPress ( dalla 2.8.6 in su per precisione ) è sufficiente , basta installare BuddyPress e il gioco è fatto .

Oltretutto non si deve neanche perdere il proprio tema del WP installato sostituendolo con il tema di default di BuddyPress perchè i geni del team di sviluppo hanno prodotto un BuddyPress Template Pack che consente di procedere al processo di installazione direttamente dall’interno dell’area plugin del proprio dashboard di WP tramite un wizard semplice e intutitivo.

Vi segnalo inoltre che è attiva BuddyPress Italy, una community che si occupa di BuddyPress ( ovviamente ) e dove è possibile trovare tutte le info necessarie per cominciare a sperimentare.

Se vi lanciate nel test postatemi qui un commento con i link al vostro sandbox che sono curioso di vedere le possibili implementazioni !

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March 5, 2010 Posted Under: Anteprima, Web design   Read More

Prime occhiate a Google Chrome OS

Prime occhiate a Google Chrome OS

chromium 300x300 Prime occhiate a Google Chrome OSMentre grufolavo tra le migliaia di feed non letti di Google Reader mi sono cascati gli occhi su un interessante articolo di Gina Trapani su lifehacker che spiega un paio di metodi per testare la versione Beta ( Chromium OS ) dell’attesissimo Google Chrome Os di cui la grande G ha recentemente rilasciato il codice sorgente.

Normalmente uno avrebbe dovuto farsi una build partendo dal codice sorgente per testarlo ma nel frattempo sul web stanno già circolando delle build installabili che semplificano di molto la vita ai curiosoni senza grandi capacità tecniche.

Prima di stappare bottiglie di champagne però è bene che sappiate che:

A) questa è una beta molto scarna e buggosa

B) Chrome OS è fondamentalmente costruito intorno al browser Chrome e serve a lanciare sopratutto web applications. Fondamentalmente è come se ci fossi tu, il tuo hardware e il browser, nessun altro livello quindi con cui interagire, neinte settaggi, niente da installare o configurare, un po’ poco per degli smanettoni.

Tra i due sistemi proposti per testare Google Chrome OS ho scelto il sistema che prevede il farlo correre su una macchina virtuale.
Come consigliato ho scaricato VirtualBox, soluzione free e cross-platform per avere delle macchine virtuali. Il download non è per niente pesante e il software una volta installato occupa poco meno di 170Mb sul vostro HD.
Poi ho scaricato dal sito gdgt.com l’immagine del disco con una buld pre-installata di Chromium Os ( poco meno di 800Mb una volta decompressa ). Il sito richiede la registrazione per consentire il download ma è una operazione velocissima grazie anche a Facebook connect.

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February 17, 2010 Posted Under: Anteprima, Software, test   Read More
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