infographics – la rappresentazione dei dati

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Non c’è niente di più palloso di pagine e pagine di dati per descrivere un processo che sia scientifico, storico o sociale. In effetti la massa di dati che siamo costretti ad elaborare giornalmente nella cosiddetta società dell’informazione è immensa, quotidianamente veniamo raggiunti da ondate di dati che riguardano il PIL delle nazioni emergenti, le esportazioni del nord-est, i gigabyte di memoria di questo o quel device e mille altre informazioni che oramai arricchiscono di default tutti i contenuti a cui veniamo esposti.

Pure attività semplici, quasi primitive, come guardarsi una partita di pallone diventano un esercizio di approfondimento sulle percentuali di passaggi completati, il possesso di campo, i km percorsi da questo o quel giocatore. Non che mi lamenti, io sono un tenace sostenitore che è meglio un’abbondanza di informazioni che la sua mancanza, sono altresì convinto però che la deriva “quantitativa” dell’informazione abbia i suoi limiti e che serva solo in parte a capire il nostro mondo.

Tutte queste informazioni sarebbero indigeribili se non si stesse sviluppando in maniera sempre più professionale un settore della grafica dedicato alla visualizzazione delle informazioni , la infografica .

Legioni di grafici , con più o meno successo, elaborano noiosissime tabelle di excel e le trasformano in capolavori di organizzazione dello spazio e delle informazioni. Dati spesso incomprensibili riguardanti relazioni complesse in economia, processi produttivi o sociali diventano improvvisamente leggibili, comprensibili a tutti e vanno ad accompagnare trattati, articoli di giornali e blog.

A mio modo di vedere è una assoluta rivoluzione possibile grazie anche a sistemi e tools online come ad esempio Many Eyes della IBM ( ancora in fase Beta ) o Dipity che rende le timeline dinamiche ed interattive.

Ci sono poi parecchi blog dedicati, pasta digitare infographics o best infographics su Google e vi verranno restituiti centinaia di links di qualità sull’argomento per poter prendere ispirazione.

Ecco quindi una galleria di alcune delle più belle infographics che ho scovato, non c’è un criterio preciso, alcune sono solo belle , altre significative, alcune addirittura comiche.

Quindi la prossima volta che ci troviamo di fronte all’arduo compito di sintetizzare e diffondere dei dati proviamo ad esplorare ( compatibilmente con budget e tempo ) la possibilità di un approccio più creativo, trasferiremo meglio il messaggio e renderemo l’intera esperienza utente più gradevole.

Infographic by GOOD Magazine

twitter

info43

info421

info23

icon1

extinct

circles2

Infographic from Show Me How

Infographic by Volume One

Infographic by Peter Grundy

worst

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