Mestre, Via Poerio, perché non si ascoltano i cittadini?

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Manifestino visto oggi, affisso all’interno delle vetrine di un popolare negozio di Via Poerio di Mestre che normalmente non ha bisogno di questi escamotage per attrarre i clienti.

Dopo anni di disagi per il tram, un’opera i cui vantaggi si percepiranno forse in decenni ma i cui disagi si sono apprezzati subito e hanno acuito la crisi di molte attività del centro di Mestre, dopo il buco dell’ex-ospedale, arriva l’idea geniale della fogna a cielo aperto di Via Poerio, dove un lavoro di manutenzione stradale si sta trasformando nell’ennesimo pasticcio da incompetenti del comune di Venezia.

Avevano promesso soluzioni veloci e soprattutto una discussione franca e partecipata con gli operatori economici del centro, e invece una settimana fa spuntano addirittura dei progetti esecutivi.
Il canale in Via Poerio sarebbe anche una idea affascinante ma non nelle condizioni igieniche di oggi e senza un intervento di riassesto idrico che costerebbe milioni di euro oltre ai lavori di riassetto.

Il giorno che il nostro comune inizierà ad ascoltare i cittadini e capire che la loro non è una delega in bianco che possono garantirsi con qualche operazione “partecipata” di facciata sarà sempre troppo tardi.

Bisogna andare oltre la democrazia rappresentativa dove i politici rappresentano solo se stessi e i loro pacchetti di voti ci vuole più democrazia diretta e meno ansia di lasciare un segno sul territorio, come una pisciata di cane all’angolo.

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